S. Antonio di Savena

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    Parrocchia di S. Antonio di Savena (Vicariato di Bologna Nord)
    Parrocco: Don Mario Zacchini
    Vicario: Don Riccardo Vattuone
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    Via G. Massarenti 59
    40138 Bologna (BO)
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    Orari delle Sante Messe
    Festiva: Ore 8.00 – 10.00 – 10.15(*) – 11.30 – 18.30
    Prefestiva: Ore 16.45(*) – Ore 18.30
    Feriale: Ore 8.00 tutti i giorni tranne il sabato
    (*) Presso l’Istituto S.Anna
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    Telefono: 051 342101
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    Omelia del Cardinale Carlo Cafarra per la candidatura al presbiterato del diacono Riccardo Vattuone

    23.01.2011

    Miei cari fratelli e sorelle, carissimi amici tutti,

    la pagina del Vangelo che il diacono ha appena proclamato, narra l’inizio dell’attività pubblica di Gesù, un inizio che già racchiude in sé tutto ciò che poi accadrà in seguito.

    Dove comincia la Sua missione Gesù?

    Il Vangelo risponde a Cafarnao presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali e, non a caso, infatti, l’evangelista, come avete sentito, aggiunge subito “ e ciò avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia” e che noi abbiamo ascoltato nella prima lettura.

    Il profeta, se ricordate, parlava di regioni poste al nord della Palestina e nel momento in cui il profeta annunciava la sua profezia, erano già sottomesse alla dura dominazione dell’Assiria.

    Il profeta in sostanza dice: -verrà un giorno in cui il Signore farà scendere la Luce della salvezza-.

    Per quelle persone che si trovano in quelle regioni, avvolte ora dalle tenebre dell’oppressione, venne quanto era stato promesso dal Signore Iddio per mezzo del profeta. Ora con Gesù, con la Sua attività, con la Sua predicazione, si compie.

    Il capire poi più profondamente ancora questo legame che c’è fra la profezia che abbiamo sentito nella prima lettura e il compimento di cui ci ha parlato il S. Vangelo, fra la promessa e l’adempimento, dobbiamo tenere presente che sempre in quella regione, nel nord della Galilea, vi si trovavano, assieme agli ebrei, anche molti pagani. Era anche chiamata per questo la Galilea delle genti.

    In sostanza allora Gesù inizia in un luogo, in quel luogo, per dire che Egli è venuto a portare la salvezza a tutti, non solo ad Israele, senza nessuna eccezione.

    In che cosa consiste la salvezza e la liberazione che Gesù ci viene a portare?

    Il profeta, sempre lo abbiamo sentito nella prima lettura, lo aveva previsto come l’irrompere di una grande luce; il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce e al tema della luce egli, il profeta, aveva connesso poi quello della gioia.

    Rivolgendosi al Signore il profeta aveva esclamato: -hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia-

    La pagina evangelica narra, in questo modo, l’inizio della missione di Gesù. Ascoltate:

    Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro Sinagoghe e curando ogni sorta di malattie di infermità nel popolo- con la Sua parola Gesù è la luce che rifulge nelle nostre tenebre, con la Sua azione ci dona la gioia di essere liberati dai nostri mali.

    La cosa risulterà ancora più evidente se meditiamo sul contenuto della predicazione di Gesù, che l’evangelista sintetizza, lo abbiamo sentito, nel modo seguente: -convertitevi che il regno di Dio è vicino – e che cosa significa veramente regno di Dio?

    Con questa espressione Gesù intende parlare dell’esercizio della sovranità di Dio nel mondo dentro alla storia degli uomini. E’ come se Gesù dicesse, quando usa questa espressione “il regno di Dio”, come se dicesse: – Dio esiste ed è veramente Dio, Egli è in grado di operare con sovrana potenza nel mondo ed entro alle vicende umane e io, Gesù, vi annuncio che Egli sta per farlo con un intervento decisivo e definitivo-. Tutto questo Gesù dice quando dice: il regno di Dio è vicino-.

    E in che cosa consiste questo intervento?

    Prendersi cura dell’uomo nella sua più profonda infermità.

    Gesù percorreva tutta la Galilea curando ogni sorta di infermità e di malattia nel popolo. Ecco l’intervento di Dio dentro le nostre vicende umane, così tribolate spesso. Attraverso la presenza e l’attività di Gesù Dio entra nella nostra storia in modo completamente nuovo, come colui che libera l’uomo dai suoi mali.

    Ma, carissimi amici, dentro a questa grande pagina evangelica, è un po’ come il prologo a tutto il Vangelo secondo Matteo che leggeremo in questo anno, l’Evangelista inserisce un fatto molto significativo. Gesù fin dall’inizio chiama a seguirlo quattro pescatori, il gruppo poi, poco più tardi, crescerà fino a diventare di dodici persone. Perché Gesù compie questo gesto?

    Per il momento lo dice in modo un po’ enigmatico: – vi farò pescatori di uomini-.

    Cioè chiama queste persone attorno a sé e con sé perché vuole fare di loro dei pescatori di uomini.

    Che cosa significa questa immagine?

    E’ fuori dubbio che Gesù pensa a loro come partecipi della Sua missione, come a persone che devono condividere con Lui la Sua missione e continuarla.

    Un padre della Chiesa, un grande padre della Chiesa, S. Giovanni Crisostomo spiega nel modo seguente – vi farò pescatori di uomini – ascoltate:

    “vi farò pescatori” e qui adesso comincia la spiegazione del padre della Chiesa: perché prendiate con la rete, che è la parola di Dio, fuori dal mondo tempestoso e pericoloso, dove gli uomini non camminano ma sono trascinati, dove gli uomini si divorano a vicenda come i pesci più forti divorano i pesci più deboli, perché prendiate con la rete della parola di Dio fuori dal mondo tempestoso e pericoloso e vivano, gli uomini, sulla terra ferma che è il Corpo di Cristo, che è la Chiesa.

    Che cosa bella, che cosa grande che dice questo padre della Chiesa; quante considerazioni potremmo fare.

    Gesù dunque chiama questi uomini perché siano nel mondo come Lui, liberino gli uomini dai lori mali più profondi, non camminano, dice il padre della Chiesa, sono trascinati.

    La mancanza di libertà, il più forte di loro è il più debole, la costruzione di un sociale dove vige la prepotenza, ecco liberare l’uomo dai suoi mali più profondi.

    Cari fratelli e sorelle, voi oggi potete vedere con i vostri occhi quanto sia vero ciò che il Vangelo narra e come esso si compia, adesso, in mezzo a voi.

    Gesù è passato in questa comunità e ha visto uno di voi e ha detto a Riccardo: -seguimi, ti farò pescatore di uomini- e Riccardo ha acconsentito, con il cuore pieno di stupore.

    La chiamata di Cristo arriva sempre all’improvviso e imprevista e imprevedibile.

    Ha acconsentito, con il cuore pieno di stupore, ed ora ufficialmente sono venuto in mezzo a voi per ammettere Riccardo al cammino di preparazione per ricevere l’ordine del presbiterato ed essere, a tutti gli effetti, pescatore degli uomini.

    Quale consolazione eh, sapete cosa ho pensato in questi giorni: “Signore – ho detto – noi che siamo così miseri siamo già stati ascoltati da Te, con la nostra preghiera di intercessione, ci hai già mandato un nuovo sacerdote”.

    Il Signore voglia consolare la sua Chiesa in Bologna, chiamando numerosi suoi fedeli e seguirlo per essere pescatori di uomini.

    Così sia veramente.

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